migranti
in the wee hoursnegro magro ergo emigro
una volta era diverso, la’ era tutta campagna: emigranti, terroni, kanaker, stranieri, …
oggi ci chiamano “migranti”, migriamo come gli uccelli … mha.
il migrante
il migrante e’ la nota scura della miseria, ovvero l’ultimo grado della scala migragna. con un beduro in chiave, il migrante altera la scala di fadimeno in midimeno.
quando si preferisce la migrante, il migrante va legato; nei tempi dispari il migrante puo’ anche andare in sincope.
“lasciatemi migrare con la pensione in mano, lasciatemi dormire sono un migrante nano”