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finale (finita)

in the wee hours

abbiMO eBBimo UBBimo vintO, abBBIAMOoo vinTOoo ABBiaMOOO VINtOoooo …

abbiamo vinto, ma zidane?
alle 2 della mattina non c’e’ ancora una linea sul gesto di zidane, una leggenda, un mito … un uomo.
piu’ il blatter mancante …

ps (del giorno dopo):
Mettetevi al posto di Zidane…colpiteli tutti!!

la finale (primo tempo)

in the wee hours

primo tempo uno a uno
penso a giuliano, ma guliano mi pensa?

la finale

in the wee hours

09/07/2006 ore 18 ca.

anche se la madre di tutte le partite fu germania-italia (vedi post precedente), dalla finestra non si vede piu’ una vela, tutti tornati a casa: ITALIA-FRANCIA la finale dei mondiali di calcio 2006.

dopo un lungo giro per le campagne marchigiane, fin su a cingoli, balcone delle marche … alle 4 del pomeriggio, volevo tornare anch’io … non pensavo mai di imbruttirmi cosi’.
tra l’altro, non ho mai capito niente di pallone, non ho mai capito come rimbalza una palla.
frustranti e dispendiosi tutti i tentativi di farmi giocare a tennis, scomodando il fratello di nastase, negli anni ’70 in vacanza sull’adriatico. mio cuggino … non c’entra.
al liceo, ricordo lo sguardo del mio insegnante di educazione fisica. olimpionico. prima ora di lezione fa la squadra di pallavolo, mi vede piccoletto con lo sguardo vispo per le alzate, io mi nascondo, lui mi chiama entusiasta, io non oso ribattere. un baker, un’alzata ciacia … quello sguardo, io triste.

fino al punto di giocare nei piccoli del milan, in terza elementare.
pena l’emarginazione totale, appena trasferito da ancona (costa orientale) a corbetta (sull’asse milano torino. la piana, i cipressi o i faggi … un suicidio), ho giocato da terzino, un nano-gattuso concentrato sul corpo dell’avversario.
mio nonno mi porto’ una volta allo stadio di san siro, c’era prati pierino, castano biondo con la maglia di fuori; ma il fatto non ebbe alcun effetto benefico.
fino ad oggi, con 3 ore di inutile e grottesco anticipo davanti al televisore: boxer e canottiera. orribile.

dalla televisione
intervistati dei tifosi in piazza del duomo a milano
cronista: “tu da dove vieni?”
tifosi: “da lecce”, “messina”, “calabria”
cronista: “bene, da tutta italia”

die sonne scheint (il sole splende), ma c’e’ il caligo (es ist schwuel)

Germania-Italia

in the wee hours

latenze e diritti

alcuni giorni fa volevo vedere la partita della germania, quella contro l’argentina. che cosa triste questi mondiali con una sola partita il giorno, una sorta di embargo in autogol, ereditato dalla seconda repubblica dei fichi.

premetto ho una tedesca in casa, ai quarti di finale ci piaceva … mi sono dimenticato: il programma poteva essere un`ora prima, il bar sirena a due passi con sky fisso …. Heike: “tu non mi pensi”, cerco gewissensbisse (rimorsi di coscienza) prostrato prono con google … chiedo a michelem … scarico il programma dal mirror giusto, i primi lentissimi, la faccio breve, vedo mi connetto agli ultimi minuti del secondo tempo (grazie a dio ci sono stati i supplementari e i rigori). “moo ja mi ballak chio’!” cinese mha’.

all’altro monitor, la ZDF, dove niente streaming ma un commento ogni due minuti (tasto aggiorna)
Heike mi fa: “jetzt passiert was” come? che deve succedere? sono in ritardo, dissociato, cio’ che vedo e’ gia’ trascorso, la mia realta’ e’ latente … frustrato nelle emozioni, la storia gia’ scritta e criticata da un operoso editor tedesco, pronto al comando di “Aktualisiert

itaka itaKA ITAKA
grande ITAKA … spagetti fresser di tutto il mondo uniamoci …